Musica

L'ora blu.

“L’ora blu è l’ora di mezzo, il passaggio dalla luce al buio e viceversa. È l’ora breve della penombra che all’alba anticipa la luce del giorno, con le sue speranze e le sue promesse, e al crepuscolo annuncia il buio della notte, con le sue paure e i suoi misteri. Ha il colore stesso della malinconia. Non quella sterile e arresa, ma quella vibrante e a tratti epica.
È il cambiamento quotidiano a tinte forti. Il momento per lasciare andare il conosciuto e per buttarsi nell’ignoto. Ha il sapore di quei preziosi istanti in cui, a causa di una botta, uno spavento, ci sembra di afferrare il senso delle cose o per lo meno riusciamo a sentirci parte del tutto.
L’ora blu è in tutte le mie canzoni perché anche io mi sento così: blu.”

 

L’ORA BLU è stato prodotto artisticamente da Nicola Cioce in collaborazione con Giuliano Dottori, che ha caratterizzato diversi brani del disco, Simone Pirovano, che oltre a registrare gran parte del disco ha composto e suonato passaggi fondamentali in alcuni brani, e Max Lotti, che non ha solo missato i brani ma ha lavorato con creatività e tanacia interpretandoli nella loro interezza.

Altre collaborazioni che hanno arricchito l’album sono quelle con Stefano Brandoni (Malika Ayane, Renga, Ron), Maurizio Baruffaldi (già autore per Mauro Ermanno Giovanardi) che ha firmato due brani del disco insieme a Cioce due pezzi del disco, e Marti Jane Robertson (ingegnere del suono di Ivano Fossati e non solo) che oltre a dare il suo contributo tecnico ha sempre creduto nel progetto e ha collaborato nella fase iniziale della stesura dei brani.

Il primo ad entrare in sala di registrazione è stato però il batterista Alessio Russo: “La leggerezza e la serietà con cui Alessio ha preso in mano le mie canzoni e ha capito dove potevano arrivare” , ricorda Cioce, ”mi rimarranno impresse per sempre. Insieme al suo sorriso che è venuto a mancare lo scorso marzo”.

 

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