Bio

L’uomo atterra sulla Luna il 20 luglio 1969, cinque giorni dopo Nicola Cioce atterra su un tavolo da cucina di Cusano Milanino (MI). Dedica la sua prima canzone a una bella all’età di dieci anni per un bacio sulla guancia. La maggiore età adulta lo vede impegnato nella creatività come art director (Urban, Metro, Fabbri RCS, Velvet), speaker (Phonogenico.com), insegnante di canto ed attore. Amante della performance, studia recitazione con Quelli di Grock, si presta come attore in spettacoli e spot, frequenta stage di danza e si unisce alle jam session di Contact Dance Improvisation. Prediligendo la musica, parallelamente studia (chitarra, pianoforte e canto lirico, jazz, barocco, moderno), canta e scrive canzoni come solista e in formazioni folk, funky, jazz e rock. Nel 2012 accompagna alla musica Gianfelice Facchetti nelle presentazioni di “Se no che gente saremmo” (edito da Longanesi) e nel progetto di teatro con i detenuti della casa circondariale di Monza, il cui spettacolo conclusivo “La partita” vede sul palco Cesare Prandelli nel ruolo di coach e Cioce a firmare la canzone ‘simbolo’ con la sua “La fortuna non esiste”. “La fortuna non esiste” (canzone e omonimo progetto) apre la strada a “L’ora blu”, il primo disco a suo nome.
Nel 2015 accompagna con le sue canzoni la manifestazione nazionale ioleggoperché in piazza Gae Aulenti a Milano. A dicembre dello stesso anno apre il concerto di Bobo Rondelli al Tamburine di Seregno.
Risale sempre al 2015 l’incontro con il regista Luca Chieregato col quale Cioce tornerà a recitare in teatro e non solo. Particolarmente significativa la partecipazione allo spettacolo L’Odissea, un racconto che ritorna, una produzione del Teatro di Pan che ha debuttato al Teatro Foce di Lugano e che sta attualmente girando nel Canton Ticino sia nelle scuole sia in abitazioni private. Ed è proprio nelle case private in Italia, Svizzera e Germania che l’artista sta facendo ascoltare in maniera intima e senza filtri il suo disco L’ora blu.

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